ANEDDOTI DELL'ISOLA PIANA

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ANEDDOTI

IL FANTASMA DEL MARCHESE E LA FESTA IN MASCHERA
I CACCIATORI DEGLI ANNI '70

L'Isola Piana vista dal motoscafo

I CACCIATORI DEGLI ANNI '70
Nel 1976, anno in cui era in corso la ristrutturazione dell'antico borgo di pescatori, l'isola era completamente invasa da conigli che non consentivano, tra l'altro, di realizzare gli spazi verdi né di allestire i vivai necessari a far tornare il parco agli antichi splendori. Si manifestò così l'esigenza di risolvere questo problema invitando un gruppo di cacciatori che, nella stagione della caccia, ha provveduto a risolvere il problema. Proprio in quell'occasione alcuni degli attuali condomini conobbero l'isola e se ne innamorarono immediatamente; e per la verità la strage di conigli non vi fu mai veramente. Il problema venne, infatti, risolto da una "famiglia" di tre cani lupo - Ringo, Zorro e Belinda - che, pian piano ed in modo naturale, posero fine al proliferare dei conigli.

(MN)

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IL FANTASMA DEL MARCHESE E LA FESTA IN MASCHERA
Nella memoria di tutti, anche di coloro che in quel tempo erano i più piccoli, rimane ancora impressa la festa in maschera organizzata in un'estate dei primi anni '80. All'epoca la
discoteca era stata improvvisata al secondo piano del Palazzotto del Marchese: era un tempo ancora pionieristico in un'isola in fase di costruzione. In discoteca era stato organizzato un ballo in maschera, e quale migliore idea se non quella di mascherarsi da fantasma del Marchese? Il fantasma del Marchese era un'idea che da sempre aveva colpito l'immaginario dei più giovani tanto che era stata esorcizzata con il falò del fantasma per dissolvere le paure dei più piccini.
Verso sera un ragazzo venne quindi accuratamente vestito e truccato da fantasma e, con tanto di catena tintinnante, iniziò ad aggirarsi per il parchetto: l'effetto fu straordinario e in un'ora si contarono diversi svenimenti. La festa, passato lo spavento, andò poi avanti per tutta la notte. Ma ancora oggi molti, nell'immaginarsi il fantasma del Marchese, hanno ancora in mente quel travestimento straordinario.

(MN)

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